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C'é Gomorra nel rifiuto di Tolisso al Napoli

Scritto da Andrea Amiranda Il . Inserito in Il Pallonetto

Gomorra Napoli Tolisso

L'immagine di Napoli è ancora compromessa all'estero. Lo rivela il fatto che settimana scorsa è trapelato che il mancato approdo da parte di due calciatori del Lione alla squadra allenata da Sarri è dipeso proprio da questo. Ma come può il capoluogo campano recuperare dall'infortunio "di immagine" che criminalità organizzata ed altri mali hanno causato alla città?

Conducendo un'indagine ad ampio spettro emerge che, solo nell'ultimo anno, i nomi dei calciatori che hanno rifiutato Napoli per motivi "ambientali" sono parecchi: non solo Gonalons e Tolisso, ma anche Kramer, Vrsaljiko, Vecino, Klassen e Lapadula. Di fronte ai reiterati rifiuti, la risposta di De Laurentiis è stata sempre la stessa: "Voglio gente innamorata di Napoli". Il problema è che l'amore di cui parla il presidente è possibile avvertirlo solo se "si vive" la città. Ciò su cui bisogna lavorare, allora, è l'immagine.

Invero Napoli ci ha provato. Sempre più turisti si riversano per una passeggiata sul lungomare liberato, esplorano la città nei suoi tour esoterici, mangiano la pizza di via dei Tribunali, si immergono nelle acque della Gaiola. Tuttavia, quando parliamo di calciatori non parliamo di semplici turisti. Quella che è sempre più una nuova classe di ricchi e benestanti è alla ricerca di tranquillità ma allo stesso tempo di uno svago sicuro ed affidabile. E dove la cultura non arriva, purtroppo, lo scoglio da superare è ancora una volta la microcriminalità (per intenderci, quella dei Rolex rubati e dei furti in appartamento).

Un problema ambientale allora, che non ha nulla a che vedere con il recupero culturale in cui si è impegnata la città negli ultimi anni. Il procuratore francese Frederic Guerra l'ha specificato in una recente intervista: "Qualcuno ha creato timori in Tolisso sulla città di Napoli come era accaduto per Gonalons. Qui in Francia si vede Gomorra e questo può aver influito. Conosco bene la città e so che i napoletani sono persone meravigliose. Tolisso era ad un passo dal Napoli, ma gli hanno fatto credere che non si viveva bene e ha cambiato idea. Ovviamente la realtà è un’altra, ma è difficile convincere gli stranieri”.

Motivazioni del genere deprimono l'operato di scrittori come Saviano e registi come Sollima. Si fraintende un messaggio, danneggiando la città. Ciò che allora dovremmo spiegare a queste persone è che Lione non è poi tanto diversa da Napoli: anche lì ci sono zone come Place de Terreaux, Rue Sainte-Catherine o stazione di Part-Dieu che in alcuni orari sarebbe meglio evitare. Ma seguendo questa linea ci priveremmo di New York perché esiste il quartiere del Bronx, rifiuteremmo il sud America per i cartelli della droga e non ammireremmo mai le sette meraviglie del mondo a causa dell'Isis.