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Napoli incontra il Mondo

Scritto da Gabriele Esposito Il . Inserito in Succede a Napoli

festival di Napoli

Un evento internazionale, un giro del Mondo all’insegna dell’allegria, della musica, dell’enogastronomia, delle tradizioni, delle eccellenze di alcuni dei paesi più affascinanti al Mondo…il tutto all’interno del suggestivo contesto della città più bella al Mondo, Napoli.

Così recita il clame su internet, mai così giusto. Un viaggio itinerante tra cultura, arte, tradizioni folklore, musica e sapori! Napoli diviene capitale. Capitale della conoscenza, della cultura e ombelico del mondo. Così, come un mega mercatino rionale le tradizione si fondono, quasi l’una accanto all’altra in un’osmosi oleografica dove i colori si fondono per realizzare la bandiera della commistione etnica. Il ritmo incalzante che parla e batte nel cuore, i profumi delle varie cucine che s’intrecciano nell’aria, la fiumana ordinata di gente che visita ogni padiglione come fosse un angolo primitivo del pianeta.

Il tutto lì, vicino, ad un passo da te, ordinato nel suo disordine, ogni cultura viene esposta in sintesi in migliaia di metri quadri. Il fruitore vaga veloce per avvilupparsi tutta la produzione culturale, fatta di manufatti, modellistiche, folklore, musiche e cibo. Una sintesi eccezionale che pare saziarti, ma che invece ti lascia la voglia di una scoperta maggiore, di un viaggio, di un’esperienza sensoriale maggiore. Di avere più tempo. Maledetto tempo verrebbe da dirsi…

Eppure questo viaggio dove Napoli è il centro della terra, di strutturazione Verniana, passatemi il termine, rappresenta quel villaggio glocale che molti sociologi sul finire degli anni 90’ avevano predetto. Solo che qui il tutto viene istituito e confezionato in una vasta area come quella della fiera di Napoli, che ospita senza grandi problemi un evento unico e per certi versi magico.

In un’eccezionalità generale, sicuramente, vanno sottolineate le atmosfere giapponesi, le sue arti pittoriche, la tecnologia, i manga, le armature e la sua filosofia a cui il sottofondo classico di musica d’insieme a cascata, porta a reminiscenze fatte di quiete e pace. Vogliamo parlare, poi, del folklore del bazar arabo? Da mille e una notte. L’american garage, dove motori al massimo dei giri, mandano in visibilio gli spettatori, attraverso una serie di evoluzioni spettacolari degli stuntman. A far da sfondo la magia celtica e le sue birre e grigliate, che portano i viaggiatori in un tempo senza tempo, dove tutto sembra fuori dall’irrealtà.

Spettacolari le fontane di Versailles, con i suoi colori e zampilli che riempiono di borboniche immagini i cieli di Fuorigrotta.
E poi Napoli, la Napoli che viene narrata con le zeppole e i panzarotti e i dolci classici. Attraverso la storia della sua musica, quella tradizione che trasversalmente tocca ogni angolo della sua essenza.

Il racconto della canzone napoletana affidato al Festival di Napoli ed ad artisti come Raffaele De Simone, e ai vicoli di Napoli, dove grazie all’associazione KARMA - Arte Cultura Teatro, che chiamata ad animare “’o vico” del '900" con oltre 20 tra attori e figuranti fa rivivere atmosfere perdute.

Così prendono vita svariati personaggi: dalla pescivendola, alla vaiassa, dalle nobili alla macchietta, dal guappo alla sciantosa

Con la collaborazione di vari artisti, fra cui Ottavio Buonomo, Maria Aprile e le bellissime tammurriate di Enzo Esposito e Mario Guarino, Antonio Ruocco, regista e autore di KARMA, e Antonio Raia, storico e organizzatore generale, hanno dato vita a un vero e proprio vicolo vivente, grazie anche alla collaborazione di Borboni si Nasce di Laura Esposito.

Davvero tutto vivido e suggestivo.

Vi consiglio vivissimamente di recarvi quest’ultimo week-end, 7-8-9 luglio, alla mostra d’oltremare a partire dalle 18, attrezzandovi di scarpe da tennis, e girare il mondo a Napoli con soli 10euro.