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Bacoli: ingresso vietato ad una coppia gay. Cirinnà (PD) "Fatto gravissimo"

Scritto da Elisabetta Di Fraia Il . Inserito in Succede a Napoli

bacoli gay

Daniele e Giuseppe sono una coppia napoletana felicemente innamorata che, grazie alla legge sulle unioni civili, hanno potuto coronare il loro sogno d’amore: sposarsi civilmente. Tuttavia, sabato 23 giugno sono stati vittima di una assurda discriminazione: la coppia di ragazzi , uniti civilmente da un anno, sono stati respinti all'ingresso di un lido a Bacoli, nell'area flegrea, a ovest di Napoli, perchè gay.
I due ragazzi hanno prontamente denunciato l’accaduto in questura e poi in un post su facebook in cui dichiarano: ‘’Non potevamo entrare perché non accompagnati e alla nostra ingenua domanda - accompagnati da chi? - loro hanno risposto: da donne". L'entrata, insomma , era riservata solo alle coppie eterosessuali e a nulla sarebbe servito spiegare che i due sono sposati da un anno. L'ingresso gli è stato così definitivamente vietato. Questa triste vicenda ha un seguito ancora più increscioso, dopo pochi minuti dall’accaduto – sempre secondo quanto dichiarato dai due ragazzi- si presenta all’ingresso del locale il proprietario del lido che cerca di diffamare la coppia dicendo che il motivo per cui gli era stato vietato l'ingresso era il fatto che i due erano ubriachi, circostanza smentita seccamente dai querelanti che hanno chiesto ai carabinieri, nel frattempo intervenuti sul posto, di sottoporsi all'alcool test. L’episodio ha suscitato notevole scalpore e non si è fatta attendere la reazione di esponenti della società civile.

"Se tutte le circostanze denunciate saranno confermate", ha spiego Francesco Emilio Borrelli consigliere campano dei verdi, "si tratta di un episodio grave di discriminazione sessuale sul quale andremo fino in fondo per chiarire le responsabilità. Un episodio squallido, che dimostra quanto ci sia ancora da fare sul piano culturale per affermare i principi di uguaglianza reale tra esseri umani. Riteniamo gravissimo", ha aggiunto ancora Borrelli, "che si sia tentato di screditare i due ragazzi, già discriminati, tentando di far credere che fossero ubriachi. Un comportamento davvero deplorevole da parte dei gestori del locale". Non è mancata neanche la replica di Antonello Sannino presidente di arcigay Napoli : "Ancora una volta una vera e propria apartheid per le persone lgbt nonostante le leggi dell Stato e la legge sulle Unioni civili. Intervenga subito la Regione, dove da mesi in VI commissione è depositata una legge regionale contro l'omotransfobia. Legge sempre più urgente. È assurdo che questi episodi si ripetano con una frequenza sempre maggiore nei luoghi di turismo, un Paese che dovrebbe puntare sul turismo e sul turismo accogliente non può permettersi episodi come questo di Bacoli. Ci sorprende che l'intervento dei carabinieri non ha dato una immediata risoluzione alla triste e violenta vicenda. Speriamo che venga subito fatta chiarezza e giustizia, i due ragazzi hanno immediatamente esposto denuncia alle autorità competenti. Siamo pronti a sostenere i due ragazzi e pronti ad organizzare un flash mob in questi giorni presso la struttura di Bacoli in questioni". In poche ore le parole dei coniugi hanno fatto il giro d'Italia, giungendo sino alla senatrice Monica Cirinna. "Se corrispondesse al vero la notizia che a una coppia gay è stato impedito l'accesso in un locale pubblico nell'area flegrea, sarebbe una cosa gravissima - ha fatto sapere la senatrice Pd, tra i primi promotori della legge sulle unioni civili - Le autorità comunali intervengano sul locale, sanzionando pesantemente la proprietà, per ripristinare il buonsenso e la legge"