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Il Presepe napoletano: un congresso per ricordarne il valore

Scritto da Maddalena Maria Sorbino Il . Inserito in Port'Alba

Taglio del nastro Sepe Maresca Bianco

Al Complesso Monumentale Donnaregina (Museo Diocesano di Napoli) Venerdì 10 gennaio alle 9.30, si è tenuto il convegno internazionale “Il Presepe napoletano come strumento di evangelizzazione” che ha rappresentato un importante momento di riflessione tra i maggiori esperti del presepe a Napoli e nel mondo.

Esattamente cinquant’anni fa vi fu l’ultimo incontro che trattò dell’argomento.
L’intento è stato quello di raccontare il valore del presepe che a Napoli è tradizione, che racconta una storia antica, ma sempre nuova. Inoltre, il presepe traduce in scena valori di una religiosità profonda e intensa, Accoglie tutti: dagli angeli agli animali, dai ricchi ai poveri, dal popolo napoletano agli stranieri.

Del grande valore del presepe hanno parlato esperti di storia quali:


il Monsignor Rino Fisichella, Arcivescovo e Presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione;

il magistrato Catello Maresca;

Sylvain Bellenger, direttore del Museo di Capodimonte;

Filippo Maria Gambari, direttore del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni popolari di Roma; Francesco Delizia, direttore del Museo nazionale di San Martino;

María Teresa Marín Torres, direttrice Museo Salzillo di Murcia (Es);

lo scrittore Jean-Noël Schifano;

Antonio Diaz Rubio, presidente Fundación Díaz Caballero, fondatore del Museo Internacional de Arte Belinista di Mollina (Málaga, España);

Carmine Romano, storico dell’arte e esperto di Arte presepiale.

Questo convegno è stato annunciato in occasione dell’inaugurazione della mostra Internazionale del Presepe esibita nella Chiesa di Sant’Angelo a Segno, in via dei Tribunali 45, aperta al pubblico fino 14 gennaio 2020.

All’apertura della stessa hanno partecipato il Cardinale Crescenzio Sepe, il magistrato Catello Maresca, l’imprenditore ed editore Rosario Bianco e gli artisti Peppe Barra e Lello Esposito.

Essa è parte di un più ampio disegno messo in opera dall’imprenditore ed editore Rosario Bianco e dal magistrato Catello Maresca, con l’Accademia delle Arti, Mestieri e Professioni e l’Associazione PartenArt. Dunque, un progetto che gode del patrocinio del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione e dell’Arcidiocesi di Napoli.

L’esposizione comprende 21 pezzi: alcuni derivanti dalle preziose collezioni private di Peppe Barra, Rosario Bianco, Catello Maresca, Lorenzo Mazzeo, ed altri provenienti dai più grandi maestri presepisti partenopei, come Antonio Cantone, Alfredo Molli e i fratelli Sinno e altri ancora appartenenti alla Fundación Díaz Caballero del Museo Internacional de Arte Belenista di Mollina (Málaga)e al Museo Salzillo di Murcia, custodi dell’arte presepiale nel mondo.