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Il Ladro di Giorni di Guido Lombardi. Nel cast Riccardo Scamarcio

Scritto da Gabriele Crispo Il . Inserito in Cinema & TV

Il ladro di giorni Zazzaro Scamarcio

Un Padre e un Figlio. Un rapporto dimenticato. Un sentimento di vendetta maturato in prigione. Un viaggio in macchina. Quattro giorni. Il tempo perso? Tutta colpa del Ladro di giorni.

Si può dimenticare il modo in cui fare il padre o peggio, non sapere in che modo fare il figlio? Nel nuovo film di Guido Lombardi, Il Ladro di Giorni, uscito al cinema il 6 febbraio, si. Il ladro di giorni è il racconto del ricongiungimento, tra Salvo, un bambino pulito, con una vita davanti a sé e un uomo, Vincenzo, autore indefesso di errori, che ritorna a “fare il padre” dopo anni di carcere. Vi è l’incontro tra un figlio che ha dimenticato di avere un padre e un padre che fatica a riconoscere in quel bambino, mai vissuto realmente, suo figlio. “Decidere di fidarsi è un atto di coraggio, come quello di un tuffatore che si lancia nel vuoto. Quel coraggio che, da buon guascone, Vincenzo cerca d'insegnargli, ritrovandosi, invece, a prendere lui lezioni dal figlio, a scoprirsi lui il bambino tra i due. Il ladro di giorni è anche un viaggio nel passato criminale di Vincenzo, alla ricerca dell’uomo misterioso che lo ha tradito anni prima, condannando lui e suo figlio alla lontananza. È un istinto potente la vendetta, capace di annebbiare la vista.”

Il ladro di Giorni è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma nel 2019. Il soggetto è già vincitore del Premio Solinas Storie per il cinema. Il film è una coproduzione di Indigo Film, Bronx Film con Rai Cinema e Minerva Pictures Group. Vi è un cast d’eccezione e numeroso, per un film che desterà sicuramente molto interesse nel pubblico.  Tra gli attori Riccardo Scamarcio, che impersona il protagonista Vincenzo e il giovanissimo Augusto Zazzaro, nei panni di Salvo; Massimo Popolizio, Giorgio Careccia, Vanessa Scalera, Carlo Cerciello, Rosa Diletta Rossi.

Il film è tratto dal libro omonimo – “Il Ladro di Giorni” per l’appunto – edito da Feltrinelli nel 2019, di Guido Lombardi, autore della storia e del film.  Guido Lombardi è nato a Napoli nel 1975, ed è uno sceneggiatore, scrittore e regista italiano.  Si è laureato in Sociologia presso l’Università “Federico II” di Napoli ed ha collaborato con Abel Ferrara e Paolo Sorrentino. Sempre vicino alla sua Napoli ha esordito con Vomero Travel, film presentato alle Giornate degli Autori della 67° Mostra del Cinema di Venezia, ed è stato uno dei registi del film collettivo Napoli 24, proposto al Torino Film Festival nel 2010.

Il Ladro di Giorni narra di un viaggio on the road verso il Sud, contraddistinto “da incontri inaspettati all’autogrill, deviazioni fuori programma e dai ricordi di un’infanzia ancora candida e piena di domande, prima dell’arrivo del misterioso ladro di giorni, colui che anni prima ha condannato Salvo e Vincenzo a stare lontani, senza che nessuno sappia il perché.  Salvo non vede Vincenzo da sei anni, da quando cioè lo hanno portato via, in una “scuola speciale” – così chiamavano il carcere gli zii che accudivano Salvo – “dove ci sono un sacco di cose da imparare, per questo non si può tornare a casa la sera”.  Una dolce bugia per nascondere una triste realtà. “Ora Vincenzo è uscito di prigione, ha raggiunto il figlio dagli zii in Trentino e vuole che l’accompagni fino a Bari, dove” – per niente istruito e redento – “ha una missione da compiere”.

“Quattro giorni: un tempo enorme per Salvo, che non vuole partire su quella vecchia auto scassata con quell’uomo pieno di strani tatuaggi che fa cose di nascosto, come se avesse un segreto. Ma, forse, anche un’occasione per padre e figlio di trovare insieme il coraggio di tuffarsi nel vuoto e tornare a conoscersi e ad amarsi”.

Vincenzo alla fine deciderà di diventare uomo? Solo le sale cinematografiche e le librerie potranno dare risposta a questo quesito.