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Conte: misure differenziate nel nuovo DPCM

Scritto da Anna Laura Zamprotta Il . Inserito in Il Palazzo

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Il nuovo DPCM, firmato tra il 3 e il 4 novembre, entrerà in vigore dal 6 novembre “per consentire a tutti un tempo congruo per organizzare le proprie attività”, come ha dichiarato il Presidente Giuseppe Conte.

Il testo riporta le nuove restrizioni che varranno fino al 3 dicembre. Il regime che è stato adottato è differenziato: la penisola è stata suddivisa in 3 fasce di rischio contagio in base a 21 parametri.

Il Ministro della Salute Roberto Speranza tramite un’ordinanza ha inserito le singole regioni, in base ai parametri, all’interno delle fasce.

Sono state previste delle misure generali per l’intero territorio nazionale che verranno seguite in integralmente dalle regioni meno a rischio. Poi, ulteriori misure per le aree caratterizzate da uno scenario ad elevata gravità e quelle con uno scenario di massima gravità.

Quindi l’Italia è stata divisa in una zona gialla, una arancione ed una rossa.

Lo scopo principale delle nuove restrizioni è la riduzione dell’afflusso nei Pronto Soccorso di tutt’Italia.

Nell’area gialla, ovvero quella con criticità moderata, rientrano, all’esito dell’ultimo monitoraggio Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia-Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Province autonome di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto. Le misure previste sono:

- Il coprifuoco previsto dalle ore 22.00 fino alle ore 05.00 del giorno successivo;

- lo svolgimento al 100% dell’attività didattica in digitale per le istituzioni scolastiche di secondo grado;

- didattica in presenza per le scuole elementari e medie, ma con uso obbligatorio della mascherina;

- sospensione dei concorsi pubblici ad eccezione di quelli per personale sanitario;

- per i mezzi di trasporto pubblico è prevista la capienza al 50%;

- divieto di apertura di servizi di ristorazione (bar, ristoranti, pasticcerie…) dopo le ore 18.00;

- la sospensione delle mostre e dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura

L’area arancione, presenta un livello di rischio medio-alto. Vi rientrano la Puglia e la Sicilia. Le ulteriori restrizioni che riguardano queste aree sono:

- divieto di spostarsi in entrata e in uscita dal territorio, salvo per comprovate esigenze lavorative, studio e motivi di salute;

- chiusura di bar e ristoranti che però possono operare come asporto fino alle ore 22.00 mentre per i delivery non ci sono restrizioni di orario;

- si applicano poi le stesse misure previste per le aree gialle

Infine, ci sono le regioni dell’area rossa, con criticità alta. In base all’ultimo monitoraggio vi rientrano Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta. A queste regioni si applicano misure ancora più restrittive:

- è vietato ogni spostamento, anche all’interno del proprio comune, salvo che per motivi di lavoro, necessità e di salute;

- la chiusura di bar e ristoranti;

- la chiusura delle attività commerciali al dettaglio fatta esclusione per negozi di generi alimentari, farmacie e parafarmacie.

- eccezionalmente saranno aperti parrucchieri, barbieri e anche le lavanderie;

- negli uffici pubblici si lavora in presenza solo per attività indifferibili;

- l’attività didattica delle istituzioni scolastiche sarà prevista da remoto per la scuola superiore e per le scuole medie dal secondo anno in poi;

- rimarranno aperte solo le scuole dell’infanzia, le scuole elementari e la prima media;

- tutti i corsi universitari si svolgeranno a distanza con eccezione dei corsi di medicina e i relativi tirocini.