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Analisi del seminario sull'ultimo libro di Mauro Calise, "Fuorigioco"

Scritto da Mariano Paolozzi Il . Inserito in Letteratura

Billo

E’ possibile ridisegnare il profilo di un partito di sinistra, del Partito democratico in particolare, sullo stampo di un partito a forte leadership personale? Oppure questa impostazione contraddice l’intera storia del partito a dimensione comunitaria come sembrerebbe essere quella del PD? Il partito ditta di Pier Luigi Bersani o il partito personale di Matteo Renzi?

Sono queste le domande fondamentali che la nostra caporedattrice, Francesca Scarpato, ha posto a Mauro Calise durante la presentazione del suo ultimo volume, Fuorigioco. La sinistra contro i suoi leader (di cui abbiamo trattato lo scorso 20 novembre), tenutasi giovedì 30 gennaio 2014 in un affollato circolo Pomella, presieduto da Berardo Impegno. Presenti intellettuali, giovani e vecchi militanti del partito.

Calise ha mostrato come, in realtà, la questione del rapporto fra personalizzazione della politica e impegno collettivo è questione già propostasi da anni e, soprattutto, non solo italiana. Anzi. Negli Stati Uniti è ancora più antica e, per tanti aspetti, ancor più stringente giacchè appare chiaro che il processo di personalizzazione della leadership è sempre più incalzante e, al momento, irreversibile.

La discussione si è dunque incentrata sulla difficoltà da parte della cultura politica italiana di sinistra a comprendere questo fenomeno che, condivisibile o meno, nelle condizioni attuali non sembra si possa mutare. Calise, come molti degli intervenuti nel dibattito, ha sottolineato come il ritardo nel comprendere la dimensione di questo fenomeno (ampliato dalla moderna comunicazione dei mass-media) ha spesso condotto il Partito democratico a subire sconfitte che si potevano evitare. Come è accaduto alle elezioni del febbraio 2013: un vero e proprio rigore a porta vuota, afferma Calise, ma sbagliato dal gruppo dirigente democratico poiché sul pallone si sono precipitati tutti, confondendosi e ostacolandosi a vicenda. Per andare a segno, il rigore dovrebbe calciarlo un giocatore solo.

In questa ottica il partito che cerca di disegnare Renzi può certamente avere una chance in più di competere. Fermo restando che la personalizzazione (anche simbolica attraverso l’uso del corpo del leader) della politica non deve trasformarsi nella sua forma deteriore, ossia nel culto della personalità, tipico dell'autoritarismo. Ma, forse, come è emerso dal dibattito, il vero problema di oggi consiste nella incapacità della politica in generale nel saper dominare gli eventi, indirizzare le scelte. In questa ottica si potrebbe parlare, addirittura, di mancanza di leadership più che di pericolo di personalizzazione antidemocratica dell’agire politico.

Sarà la società nel suo insieme, nella sua articolata e imprevedibile articolazione a trovare vie nuove, a portarci fuori dalla crisi? Nonostante la politica o costruendo nuove forme di azione politica?

Ecco gli interrogativi ai quali si dovrà dare risposta.

 

Mauro Calise
Fuorigioco. La sinistra contro i suoi leader
Edizioni Laterza, 156 pagine, 12 Euro

Disponibile su:

Per maggiori informazioni, si rimanda al sito ufficiale di Mauro Calise