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YOU TUBE frinisce coi “Grillini” a 5 stelle

Scritto da Francesca Scarpato Il . Inserito in Vac 'e Press

A quanto pare è tempo di primarie anche per il Movimento Cinque Stelle o forse dovrei dire “Parlamentarie” come ama definirle Grillo per prendere ovvie distanze da questi “partitacci”. Beppe ha dato il via sul suo blog all' elezione rigorosamente digitale dei candidati (non sia mai dovessero confrontarsi concretamente con l’elettorato): 1.400 in tutto fra operai, casalinghe, studenti, professionisti, disoccupati, precari, impiegati statali. E fino al 5 dicembre possono votare, esprimendo tre preferenze, tutti coloro che si sono iscritti al movimento entro il 30 settembre scorso.
Video amatoriali di presentazioni, caricati su you tube, circolano ormai da giorni sul web e sui principali social network. Giovani e meno giovani, donne e uomini si sono ripresi nelle proprie camere da letto o si sono lasciati riprendere mentre passeggiano per brulle e suggestive strade di campagna o accanto alla sponda di qualche languido fiume, rilasciando dichiarazioni più o meno di senso compiuto (qualche volta più meno che più) nella speranza di convincere gli elettori e il proprio “leader maximo” che su tutto vigila e tutto controlla. Eh si. Perché nel timore di un’indigestione da eccesso di democrazia il caro Grillo ha ben pensato di bloccare l’avanzata di personaggi scomodi ma non formalmente contestabili come Ivano Mazzacurati, Alessandro Cuppone e Lorenzo Andraghetti, non dando alcuna reale motivazione ma scusandosi per eventuali “errori del web”.
Favia, Salsi e Tavolazzi, i cosidetti dissidenti, le pecore nere in casa cinque stelle, non hanno mancato di sottolineare queste e altre gravi irregolarità facendo si che i riflettori dei media fossero puntati nuovamente sui grillini.
E allora, tra un insulto e una polemica, resto in attesa di vedere come si concluderà questa festa della democrazia e intanto continuo a deliziarmi con le varie presentazioni on-line dei “candidati”. Che poi a pensarci bene non so se essere più divertita o più preoccupata: cosa accadrà lì dove dovesse essere eletto l’uomo che parla allo specchio da solo o il maggiordomo delle sue gatte (come si è autodefinito)? C’è mai fine al peggio?