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A cosa serve una scuola di formazione per i Giovani Democratici napoletani? (AAA risposte cercasi)

Scritto da Riccardo Barone Il . Inserito in Il Palazzo

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Negli scorsi giorni l’organizzazione giovanile del PD napoletano ha rilanciato l’idea di una scuola di formazione di partito, per formare i giovani sulla “memoria storica, le idee di oggi e le politiche di domani”.
Difronte alle buone intenzioni, io mi pongo due domande:
1) È possibile riuscire a riproporre la scuola delle Frattocchie?
2) Come si fa una scuola di partito se manca l’ideologia portante del partito?


La scuola di partito che è essenziale in un partito “portatore del Verbo”, è, per me, controversa nel partito liquido e federalista che speriamo di riprendere a costruire con l’elezione di Matteo Renzi a Segretario nazionale del PD. Se abbiamo deciso di imparare a fare politica confrontandoci con realtà esterne al partito, qual è il ruolo di una scuola di partito locale?
A queste iniziali domande sono possibili molte risposte, che speriamo di raccogliere su QDN nelle prossime settimane.
La mia idea è che la scuola di partito debba servire a creare l’identità del PD, un luogo di formazione, infatti, ha senso se riesce a diventare un laboratorio, capace di accogliere tutte le istanze sui grandi temi, per farne sintesi e creare una linea di pensiero che oggi il Partito non ha. Il PD vive delle idee, dei simboli e anche delle canzoni dei partiti che l’hanno preceduto nel centrosinistra italiano, perché in questi 6 anni la classe dirigente non ha avuto la volontà (diamo per acquisite le capacità) di creare un soggetto politico nuovo. La scuola di partito, in questa situazione, può servire solo se riesce a disegnare il centrosinistra di domani, raccogliendo le idee migliori, nei diversi settori, senza più i pregiudizi che ci hanno condannato ad essere un partito minoritario in troppe occasioni.
Alcuni temi, come la comunicazione o la formazione di atti pubblici, si possono insegnare in maniera unilaterale ma l’ambizione del network di scuole, che vorrei veder nascere nel PD deve essere quello di lavorare su temi specifici, sui quali il PD non ha un’idea. Nessun iscritto o elettore del PD, oggi, sa qual è la linea del Partito sui diritti civili, sullo smaltimento dei rifiuti, sulla giustizia o sulla scuola e questo non può essere più accettabile in un partito a vocazione maggioritaria.
Buone feste a tutti!!