La legittima difesa. La mediazione prima del colpo: l’importanza della prevenzione sociale

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di Luca Orlando

 

Quando si parla di legittima difesa, il dibattito pubblico si infiamma spesso in relazione al momento del gesto: colpire o non colpire, armarsi o attendere, agire o rischiare. Ma raramente si considera ciò che viene prima. Quelle ore, giorni, a volte mesi di piccoli segnali trascurati, di tensioni irrisolte, di degrado sociale e umano che, se affrontati per tempo, avrebbero potuto evitare il conflitto. In altre parole: la prevenzione sociale.

È facile invocare pene più severe, diritti più estesi, riforme più “dure”. Più difficile, ma molto più efficace, è costruire contesti in cui la violenza non diventi mai l’unica opzione. E questo non si fa nei tribunali. Si fa nei quartieri, nei centri sociali, nelle scuole, negli ambulatori, nei condomini e in tutte quelle realtà di prossimità dove il malessere, se ascoltato, può essere disinnescato prima che esploda.

Prendiamo un esempio concreto: molti casi di legittima difesa nascono da situazioni di microcriminalità diffusa, in contesti di emarginazione o disagio. Il furto, la rapina, l’invasione di domicilio sono spesso la parte finale di una catena che parte dalla povertà, dall’isolamento, dalla mancanza di opportunità. Se si interviene solo alla fine, si colpisce il sintomo. Ma il problema resta.

E allora perché non investire di più sulla mediazione sociale? Figure professionali capaci di intercettare i segnali deboli del conflitto: liti tra vicini, tensioni familiari, presenze sospette in quartiere, ragazzi in difficoltà. Mediatori che non siano solo operatori della sicurezza, ma ponti tra mondi che non si parlano più: cittadini e istituzioni, giovani e adulti, periferie e centri urbani.

Anche i comuni possono fare la loro parte. In alcuni casi, hanno già sperimentato con successo sportelli di ascolto, pattugliamenti congiunti tra forze dell’ordine e assistenti sociali, campagne di sensibilizzazione. Il risultato? Più fiducia, meno isolamento, meno reazioni estreme. E soprattutto: meno occasioni in cui qualcuno si trovi costretto a scegliere se colpire o subire.

La verità è che nessuno vorrebbe trovarsi nella condizione di doversi difendere con la forza. Chi lo fa, spesso, porta con sé il trauma per tutta la vita. Prevenire è un atto di civiltà, non di debolezza. È la scelta di una società che non aspetta l’esplosione per interrogarsi sulle cause, che non si limita a punire chi reagisce, ma cerca di capire perché si è arrivati a quel punto.

In sintesi, la prevenzione sociale non farà mai notizia come un caso di cronaca nera, ma è lì che si gioca la vera partita della sicurezza.

Giunta regionale Campania, Fico chiude a Bonavitacola. De Luca: una donna assessore

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Si va delineando la fisionomia della nuova giunta regionale della Campania guidata da Roberto Fico, e il primo paletto è chiaro: Fulvio Bonavitacola non entrerà nell’esecutivo. L’ex vicepresidente della giunta De Luca, fedelissimo dello “sceriffo”, è fuori dai giochi. Una scelta che punta a segnare una discontinuità politica e a preservare l’autonomia del nuovo governatore, evitando l’immagine di un presidente schiacciato tra i due poli di potere del Pd campano continua la lettura….

Una vocazione riformista. Breve profilo di Maria Rosaria Forni.

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 di Alessandra Macci e Domenico Cirella

 

Maria Rosaria Forni nasce a Napoli, il 27 maggio 1949, da una famiglia della borghesia napoletana. Il padre, Eugenio, era direttore di banca e la mamma casalinga. Suo fratello Antonio sarà invece giornalista televisivo, oggi caporedattore in RAI, e della carta stampata continua la lettura….

La classifica del visibile

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di Salvatore Capasso

Ogni anno, puntuale come l’influenza invernale, arriva la classifica del Sole 24 Ore sulla qualità della vita nelle città italiane. E ogni anno ci ritroviamo davanti la stessa fotografia: un’Italia che somiglia a quelle vecchie carte geografiche scolastiche, con il Nord disegnato con il pennarello oro e il Sud, più giù, color caffellatte continua la lettura….

Gli Art Days Campania scelgono di nuovo ExtrArtis: doppia presentazione del progetto, dal catologo Burning Borders all’inaugurazione della mostra Melting South

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Comunicato stampa

 

Il progetto ExtrArtis si riconferma una pietra miliare dell’arte contemporanea della Regione Campania. A valle del grande successo internazionale di questa estate, ExtrArtis si pone tra i protagonisti degli Art Days Campania, primo grande evento diffuso su scala regionale per la diffusione della cultura e dell’arte continua la lettura….

Campania, Fico lavora alla giunta: spunta il nome dell’economista Petraglia. Nodo Cuomo–M5S e pressing dei partiti

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Il governatore eletto della Campania, Roberto Fico, è al lavoro per definire la nuova giunta regionale. Un percorso tutt’altro che semplice, segnato da equilibri politici delicati, veti incrociati e la necessità – dichiarata dall’ex presidente della Camera – di formare una squadra di alto profilo, competente e lontana dalle pressioni degli eletti continua la lettura….

Giorgia Meloni - Elly Schlein

Il confronto Meloni–Schlein non si farà: cronaca di un’occasione mancata

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Per qualche ora era sembrato possibile: un faccia a faccia tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein, un confronto diretto tra la leader di Fratelli d’Italia e la segretaria del Partito Democratico. Un evento politico inedito, annunciato e poi svanito nel giro di pochi giorni, travolto da condizioni, contro-condizioni, veti incrociati e rivalità interne all’opposizione. L’ennesimo confronto mancato in una stagione politica segnata da molta comunicazione e pochi dialoghi reali continua la lettura….

Roberto Fico
(Fonte; Movimento 5 Stelle)

Regionali in Campania 2025: Roberto Fico vince con un margine storico. Centrosinistra oltre il 59%, crolla l’affluenza

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Le elezioni regionali del 23 e 24 novembre 2025 ridisegnano la mappa politica della Campania. Le proiezioni e i primi dati dello spoglio confermano una vittoria ampia e definita di Roberto Fico, candidato del centrosinistra, che supera il 59% dei consensi, distaccando in modo netto il candidato del centrodestra Edmondo Cirielli, fermo tra il 35% e il 37% continua la lettura….

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