AUTONOMIA DIFFERENZIATA, MINACCIA ALL’UNITA’ DELLA NAZIONE.
AUTONOMIA DIFFERENZIATA, MINACCIA ALL’UNITA’ DELLA NAZIONE.
Nel film “Palombella rossa”, Nanni Moretti esprimeva un concetto di profonda saggezza, e cioè: “Le parole continua la lettura….
AUTONOMIA DIFFERENZIATA, MINACCIA ALL’UNITA’ DELLA NAZIONE.
Nel film “Palombella rossa”, Nanni Moretti esprimeva un concetto di profonda saggezza, e cioè: “Le parole continua la lettura….
L’assessore venuto da Venezia.
Intervista di Berardo Impegno a Pierpaolo Baretta.
Berardo Impegno: Caro assessore, sul bilancio comunale e patto per Napoli a che punto siamo?
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Perchè una nuova rubrica sulla Bioetica?
Perché una rubrica sulla bioetica? Per rispondere, c’è bisogno di fare un passo indietro e chiederci che cos’è la bioetica.
La prima risposta, probabilmente, sarà: non ne ho idea. Qualcun* però, forse più scafat*, potrebbe suggerire: è una disciplina che indaga temi come l’aborto, il fine vita o la sperimentazione sugli embrioni. Questa risposta racconta solo una parte della storia.
Infatti, oltre a essere una disciplina, la bioetica è anche un vasto movimento culturale – nato sotto la spinta di innovazioni sociali e tecnologiche – che ha stimolato un vivace dibattito continua la lettura….

Educare all’affettività, compito delle pratiche filosofiche
di Elena Scuotto
L’atrocità della cronaca rimette in discussione la questione dell’educazione affettiva e relazionale nelle scuole. Eppure, nel corso dei decenni, in contrasto con gran parte d’Europa, le proposte per introdurre programmi di questo tipo nelle scuole italiane sono rimaste lettera morta, nonostante diversi progetti di legge presentati già dagli anni Settanta.
Attualmente, moduli educativi sulla consapevolezza affettiva sono realizzati in modo del tutto facoltativo da singoli dirigenti e insegnanti. Le regioni possono destinare fondi per progetti nelle scuole, talvolta condotti da professionisti esterni, ma spesso tali iniziative risultano disomogenee e prive di una cornice culturale coerente. continua la lettura….
di Alessandra Macci
Donne e uomini, ragazze e ragazzi capaci di coltivare utopie, pieni di illusioni, ma anche animati da volontà e passioni forti, anzi fortissime; sono nati nella seconda metà del 900. Una generazione che si è affacciata sul mondo con un’energia nuova e irresistibile, e che quel mondo lo ha affrontato e anche un po’ cambiato, probabilmente in meglio. Il boom economico, la scolarizzazione di massa, i movimenti di emancipazione e liberazione delle donne.
È questo il contesto politico che pone i partiti storici, nati dalla Resistenza, a rinnovare se stessi e le loro proposte politiche. E tra quei partiti, il PCI fu quello che favorì l’ingresso più massiccio di quella generazione nei suoi organismi dirigenti.
Al XII Congresso del PCI a Milano nel 1972, la giovane operaia meridionale Angela Francese viene chiamata alla Presidenza, e poi, al fine di farle acquisire quelli che erano allora considerati i continua la lettura….
Il dilemma dell’AI, tra dominio e utilità
di Veronica Maria Cirillo
“È una grande risorsa per l’umanità.
È il futuro”. Oppure: “È un gravissimo pericolo.
Cambierà in peggio non solo il mondo del lavoro, ma la nostra esistenza”.
Con queste poche parole è possibile riassumere le due correnti di pensiero che si stanno scontrando sul significato dell’Intelligenza artificiale (in inglese AI – Artificial intelligence).
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di Giuseppe Pedersoli
Anche Checco Zalone ha preso in giro “Equitalia” che oggi si chiama Agenzia delle Entrate Riscossione. Ma a Napoli non c’è solo Equitalia.
Ennesimo incubo per i cittadini partenopei, “Napoli Obiettivo Valore”. La “newco”, nuova società, si occuperà di riscuotere crediti per il Comune di Napoli. Se trovi nella cassetta della posta un documento di “Napoli Obiettivo Valore”, non cestinarlo. Il sindaco Gaetano Manfredi si è affidato ad una società di riscossione collegata a Municipia Spa, per l’appunto “Napoli Obiettivo Valore”, che prenderà il posto dell’ex Equitalia (Agenzia delle entrate riscossione o “Ader”, come da qualche anno si chiama). Sono in corso di notifica ai napoletani centinaia di migliaia di mila atti provenienti dal nuovo “riscossore”.
L’assessore Pier Paolo Baretta e il primo cittadino si sono prodigati per diffondere la notizia dell’avvicendamento nella riscossione, ma per i cittadini non sarà facile abituarsi alla convivenza della doppia esazione (“Ader” deve ancora smaltire il “magazzino” di tante cartelle). Luigi de Magistris, predecessore di Manfredi, aveva provato con “Napoli Riscossione”, società “in house” del comune di Napoli, a sostituire l’ex Equitalia, ma il progetto non è mai decollato. L’attuale Giunta ha invece deciso per il cambiamento. continua la lettura….
DI CASTELLAMMARE, DI POLITICA E DI PROGRAMMAZIONE: L’INTERVISTA E L’APPELLO A GIORDANO,SEGRETARIO DEL PD STABIESE: “MAI PIU’ IL VUOTO.”
Segretario, a pochi mesi dal voto, partiamo dal Partito, per poi guardare alla Città, nella convinzione che il futuro di Stabia dipenda in larga parte dallo stato di salute della Sua Politica. E allora le chiedo, dopo le faide, come sta il Pd? A che punto è la rigenerazione del Partito Democratico stabiese?
Abbiamo ereditato un Partito in enormi difficoltà che si era per lungo tempo unicamente occupato della gestione del potere, in un continuo conflitto per bande e dove gli incontri erano funzionali al riparto dei ruoli di gestione amministrativa. Oggi abbiamo tra le mani un partito completamente diverso, con un gruppo dirigente in larga parte insediato il 4 luglio 2020 e che, pur presentando alcuni elementi di continuità col recente passato, va considerato come del tutto nuovo. Si tratta di un gruppo di persone espressione del mondo del lavoro, delle professioni e del sindacato che ha già prodotto dei risultati. Stiamo ricostruendo un partito praticamente da zero, coinvolgendo anche i più giovani che stanno tornando al centro della comunità del PD. Anche dai banchi dell’opposizione, il PD è tornato a discutere dei problemi della città, provando a ricomporre le frizioni che si erano create con le altre anime del centrosinistra. continua la lettura….

Diluvia
ritmo contro ritmo batte l’acqua i tristi binari
i mattoni anneriti delle baracche
e l’aspro odore dei corpi bruciati.
con le gocce sconfina la pelle,
gli orizzonti del cuore, le creste delle onde che accompagnano la morte.
liquido fuggiasco
scivola sui deserti, assetati campi
stagna in bacini di vergogna
si frammenta in isolati pozzi di sete.
la mia polena fuori dal cancello naviga veloce
scrutando sulla scia dei rivoli nel fango la libertà violentata.
non si può volare senz’ali .
desidero con respiro lungo
raggiungere i fondali profondi dell’anima del mondo
per guardare i mondi silenti
e il nido accogliente di quei cuori in trepida attesa del nulla
ora nostri scarti di violenza.
vorrei si stupisse del loro morire.
non basta la tenerezza dei sogni imprigionati nei ricordi a salvare
a rompere con ami ed ancore appuntite i muri della realtà
per approdare a limpidi porti
per soffiare lontano i rifiuti
e far galleggiare i tesori.
diluvia ad Auschwitz.
fuori dal cancello.
una danza inventiamo,
per mescolare in suoni gli scrosci delle sconfitte, gli echi dei soprusi
e nella verità della memoria
spalancare come una ferita la sua dolorosa luce.
Rita Felerico

Quando si guarda al mondo del lavoro, è impossibile non pensare al fatto che vi sono alcune cose ben chiare e altre meno. È ben noto a tutti, per esempio, quanto il panorama lavorativo si trovi sempre in una costante fase di cambiamento; e quanto ci sia, proprio per questo motivo, un sempre crescente bisogno di dimostrare di poter apportare una serie sempre nuova di competenze e di capacità.
Va da sé che proprio per questa motivazione è necessaria non solamente una cura approfondita del proprio curriculum vitae, che quindi da solo non può più essere sufficiente, ma diviene molto utile anche il prepararsi attentamente all’affrontare quella fase immediatamente successiva alla sua presentazione, che consiste in quella altrettanto cruciale del colloquio.
Il colloquio viene percepito da quasi ogni candidato come una fonte più o meno grande di stress, questo in special modo perché si sa che ci si troverà di fronte a un selezionatore, che proprio come un vecchio professore di scuola è pronto per porci delle domande e far cadere su di noi la scure del giudizio.
È vero che alcune delle domande poste dai recruiter mirano a mettere il candidato alla prova per osservarne le reazioni, ma così come un professore degno del suo nome non ha il compito di esprimere un giudizio sulla nostra persona, vale lo stesso per colui che ci siede di fronte in sede di colloquio.
Il compito del selezionatore in grado di saper svolgere professionalmente il proprio mestiere è quello di comprendere quanto un candidato sia adatto o meno per quel lavoro e di valutarne le competenze e le capacità in relazione all’eventuale possibilità di ricoprire o meno un ruolo specifico all’interno dell’azienda. Pertanto, è un fatto cruciale che le domande del recruiter riguardino esclusivamente la sfera professionale e mai quella privata. Così come è necessario che le risposte fornite restino nella stessa area di competenza. continua la lettura….